Percorso

icona-pdf Dichiarazione di intenti       icona-pdf “Foglio di laboratorio”

Il LABORATORIO Isonzo è stato attivato dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia in collaborazione con l’Autorità di Bacino dei fiumi Isonzo, Tagliamento, Livenza, Piave, Brenta-Bacchiglione, con lo scopo di individuare proposte condivise sulla gestione transfrontaliera del fiume Isonzo

Il LABORATORIO Isonzo è stato avviato nel 2010 attraverso una serie di interviste alle realtà istituzionali, economiche e civiche della provincia di Gorizia.

Nel 2011-2012 sono stati programmati una decina di incontri - seminari pubblici, workshop, sopralluoghi e giornate aperte - suddivisi in tre fasi, ciascuna con propri specifici obiettivi:

  • 1° fase - INFORMARE: scambiare informazioni tra portatori d’interesse per aumentare la consapevolezza sui problemi di gestione transfrontaliera delle portate del fiume Isonzo in relazione ai citati accordi (Legge 73/1977);
  • 2° fase - CONSULTARE: confrontare i punti di vista in merito a fattibilità, efficacia e sostenibilità (sociale, ambientale, economica) di possibili soluzioni;
  • 3° fase - PARTECIPARE: esplicitare le soluzioni condivise.

Le proposte emerse sono state articolate nel breve-medio-lungo periodo (scenario) e valutate dai partecipanti oltre che per la rispondenza all’obiettivo di GESTIONE TRANSFRONTALIERA DELLE PORTATE anche per la coerenza con gli obiettivi di QUALITA’ ECOSISTEMICA DEL FIUME e SICUREZZA IDROGEOLOGICA.

A tutti i partecipanti - tecnici, portatori di interesse organizzati e cittadini - è stato richiesto il rispetto di alcune condizioni:  

  • apertura al dialogo,
  • rispetto per il punto di vista altrui, anche se diverso,
  • disponibilità ai lavori di gruppo,
  • individuazione collettiva dei temi,
  • informazione tecnica “accessibile”,
  • strutturazione della discussione con domande guida,
  • sintesi convergenze e divergenze,
  • foglio gratuito di accompagnamento (invio pre/post).

 

Il confronto è stato sviluppato su ogni proposta argomentata, indipendentemente dal proponente, con lo scopo di:

  • condividere informazioni sulle caratteristiche del bacino del Isonzo, in relazione soprattutto alla questione della gestione transfromtaliera delle portate;
  • raccogliere aspettative, preoccupazioni, istanze;
  • valorizzare conoscenza e proposte da parte dei portatori di interesse;
  • promuovere il dialogo tra le parti e la risoluzione dei conflitti;
  • confrontarsi sugli obiettivi, le soluzioni alternative, le scelte e i loro possibili effetti/impatti;
  • orientare la pianificazione/programmazione affinché garantisca l’ottimale gestione delle portate, rispondendo anche alle esigenze della comunità e dei diretti interessati.

 

Documento conclusivo

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